Il Decreto Flussi 2027 stabilisce le modalità per l’ingresso in Italia di lavoratori cittadini di Paesi extra-Ue, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di personale delle imprese e delle famiglie. Per il prossimo anno sono previste complessivamente 165.850 quote di ingresso, distribuite tra lavoro subordinato stagionale, lavoro subordinato non stagionale e lavoro autonomo. La procedura coinvolge diversi settori, dall’agricoltura al turismo, fino all’assistenza familiare, e richiede ai datori di lavoro di rispettare un calendario preciso per la compilazione e la trasmissione delle domande.
La programmazione degli ingressi rientra nel piano triennale 2026-2028, che prevede complessivamente 497.550 ingressi di lavoratori stranieri. Per il 2027 le quote aumentano di mille unità rispetto al 2026, quando erano state autorizzate 164.850 ingressi. La distribuzione delle disponibilità è stata definita dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 2 ottobre 2025, mentre le istruzioni operative sono state successivamente precisate dalla circolare congiunta del 1° ottobre 2026.
Nel dettaglio, sono previste 89.000 quote per il lavoro subordinato stagionale, destinato soprattutto ai comparti agricolo e turistico. Al lavoro subordinato non stagionale sono riservati 76.200 ingressi, all’interno dei quali rientrano 14.000 posti destinati all’assistenza familiare, compresi i rapporti di lavoro domestico per colf e badanti. Per il lavoro autonomo sono invece disponibili 650 quote. La ripartizione determina il numero massimo di ingressi programmati per ciascuna categoria, fermo restando il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Il primo appuntamento da segnare è quello di venerdì 23 ottobre 2026, quando si apre la fase di precompilazione delle domande sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno. La procedura rimarrà disponibile fino alle ore 20 del 7 dicembre 2026, tutti i giorni, compresi i festivi. In questa fase il datore di lavoro può inserire i dati richiesti, predisporre la documentazione e completare la pratica prima della data prevista per l’invio definitivo.
È importante distinguere la precompilazione dalla presentazione effettiva della domanda. Preparare il modulo non equivale a trasmetterlo e non garantisce automaticamente l’assegnazione di una quota. La richiesta deve essere inviata durante il click day previsto per la specifica tipologia di assunzione, utilizzando il portale ministeriale e rispettando le modalità stabilite. Per accedere alla piattaforma è necessario disporre di un’identità digitale SPID o CIE e seguire le istruzioni relative al modello da compilare.
Il calendario degli invii è suddiviso in quattro appuntamenti. Il 12 gennaio 2027, a partire dalle ore 9, potranno essere trasmesse le domande per il lavoro subordinato stagionale in agricoltura. Il 9 febbraio 2027 sarà invece il turno del lavoro stagionale nel settore turistico e alberghiero. Il 16 febbraio 2027 è la data prevista per il lavoro subordinato non stagionale nei settori ammessi, mentre il 18 febbraio 2027 potranno essere inviate le domande relative al lavoro subordinato non stagionale nell’assistenza familiare.
La scelta del modello dipende dalla tipologia di rapporto di lavoro. Per il settore agricolo stagionale e per quello turistico-alberghiero si utilizzano i rispettivi moduli C-Stag. Il modello B2020 è destinato al lavoro subordinato non stagionale nei settori previsti dal decreto, mentre il modello A-bis riguarda le richieste in quota per l’assistenza familiare. Prima di iniziare la procedura è quindi necessario individuare correttamente la categoria, perché un errore nella scelta del modulo può compromettere la presentazione della domanda.
La compilazione richiede attenzione anche ai dati del datore di lavoro, alle informazioni sull’impresa o sulla famiglia richiedente e alle condizioni contrattuali proposte al lavoratore straniero. In diversi casi il sistema recupera automaticamente alcune informazioni dagli archivi pubblici, ma possono essere necessari ulteriori inserimenti manuali e verifiche. È consigliabile completare la pratica con anticipo, controllare tutti i campi obbligatori e verificare che la domanda risulti nello stato previsto per l’invio prima del click day.
Le quote rappresentano un limite numerico e non un’autorizzazione automatica all’assunzione. La disponibilità del posto nell’ambito del decreto non elimina la necessità di rispettare le condizioni richieste per il rilascio del nulla osta al lavoro, né gli eventuali adempimenti successivi. Il datore di lavoro deve quindi assicurarsi che la richiesta sia completa e conforme alle disposizioni applicabili, mentre il lavoratore dovrà seguire le procedure previste per l’ingresso e il soggiorno regolare in Italia.
Le domande potranno essere presentate anche dopo le date iniziali dei click day, fino al 31 dicembre 2027, nei limiti delle quote ancora disponibili e secondo le regole previste per ciascuna categoria. Questo significa che la data iniziale di invio è particolarmente importante per chi intende partecipare alla procedura, ma non coincide necessariamente con l’ultimo giorno utile per tutte le richieste. È comunque opportuno verificare le comunicazioni ufficiali, poiché l’effettiva possibilità di presentare una domanda dipende dalla disponibilità residua delle quote.
Per datori di lavoro, aziende agricole, strutture ricettive e famiglie che intendono assumere personale straniero, il passaggio fondamentale è dunque preparare la pratica in anticipo e rispettare le scadenze. Consultare le istruzioni ministeriali, scegliere il modulo corretto e verificare la completezza dei dati consente di ridurre il rischio di errori procedurali. Le informazioni aggiornate sul calendario e sulle modalità di accesso sono disponibili attraverso il Portale Servizi ALI e le comunicazioni ufficiali delle amministrazioni competenti.
Fonti
- Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 ottobre 2025, programmazione dei flussi di ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028.
- Ministeri dell’Interno, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e del Turismo, circolare congiunta n. 7185 del 1° ottobre 2026.
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, comunicazione sul Decreto Flussi 2027 e sulle indicazioni operative.
- Ministero dell’Interno, Portale Servizi ALI, istruzioni per la precompilazione e l’invio delle domande.
- Prefettura – Ufficio territoriale del Governo di Siena, comunicazione del 12 ottobre 2026 sul Decreto Flussi 2027.